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Certificazioni

QUALITA’

Siamo responsabili della tua sicurezzaIl metodo GIANNELLLI per progettare e sviluppare un Sistema di Gestione per la Qualità si basa su una serie programmata di interventi organizzativi e formativi rivolti all’adeguamento di quei settori che l’analisi dell’attuale Sistema di Gestione per la Qualità, unitamente alle verifiche successive, dovesse evidenziare essere non idonei ai requisiti richiesti dalla Norma UNI EN ISO 9001 (VISION)

Nel corso degli interventi sono:
– studiate nel dettaglio tutte le procedure operative attuali utilizzate dall’Azienda Cliente
– definite le standardizzazioni dei processi trasferendo le stesse in documenti scritti (manuale, procedure e istruzioni del sistema qualità)
– apportate tutte quelle modifiche di sistema necessarie a garantire la conformità alla norma UNI EN ISO 9001 (VISION)
– apportate tutte le modifiche necessarie a rendere efficaci le azioni aziendali
– rese evidenti tutte le attività (di esecuzione e di controllo qualità) mediante la predisposizione di modulistica in aggiunta, integrazione o sostituzione a quella esistente
– implementate le novità definite “a tavolino” con la messa a punto delle opportune modifiche suggerite dai feedback del sistema aziendale
– eseguite delle visite ispettive per la verifica della effettiva applicazione ed efficacia del sistema qualità progettato

In sintesi, le fasi di svolgimento delle attività sono:
a) Coinvolgimento della Direzione e della Struttura
b) Adeguamento del Sistema di Gestione per la Qualità
c) Stesura del Manuale di Gestione per la Qualità
d) Verifiche Ispettive del Sistema di Gestione per la Qualità
e) Periodo di Certificazione
f) Assistenza dopo la Certificazione

A Certificazione ottenuta, la GIANNELLI s.a.s. provvederà ad effettuare un monitoraggio per il mantenimento della Certificazione e il miglioramento continuativo del Sistema di Gestione per la Qualità implementata.

AMBIENTE

E’ possibile implementare un sistema di gestione ambientale partendo da un’analisi approfondita del rapporto dell’azienda con l’ambiente circostante (check-up ambientale e analisi del rischio), verificando l’attuale situazione e il livello di conformità rispetto alla norma UNI EN ISO 14001 e, laddove richiesto, rispetto ai requisiti necessari per l’adesione al codice EMAS II.

Impostando degli indicatori ambientali si rende quindi possibile il monitoraggio e il controllo dello stato di avanzamento del progetto.
Con l’adeguamento dei settori giudicati non idonei ai requisiti richiesti dalla Norma UNI EN ISO 14001 (Cfr. Piano del Servizio) si procede alla stesura delle procedure, implementandole finché non vi sia evidenza oggettiva della loro reale applicazione e utilità.
Durante le attività sopra citate sono peraltro sviluppate e implementate delle Verifiche Ispettive che permettano di esaminare, modificare e verificare le politiche, le Procedure e, più in generale, lo stato di avanzamento del Progetto e l’effettivo funzionamento del Sistema di Gestione Ambientale.

Nel corso dell’ultima fase la GIANNELLI s.a.s. funge da intermediaria nei confronti dell’Ente di Certificazione e presenzia la Visita Ispettiva.
Quando richiesto, infine, funge altresì da intermediaria con l’agenzia incaricata della registrazione del sito (A.N.P.A.) e presenzia la visita ispettiva del verificatore EMAS II

SICUREZZA
D.Lgs n°626/94

Le fasi di lavoro previste per la definizione delle attività sono:
a) Individuazione dei fattori di rischio
Sono individuati i fattori di rischio relativamente a:
– Luoghi di lavoro
– Macchine ed impianti
– Persone esposte
b) Valutazione dei rischi
I pericoli individuati sono valutati in modo da stabilire:
– il livello dei rischi nelle varie postazioni di lavoro
– le priorità d’intervento
– le misure di tutela per la salute dei lavoratori o per la riduzione dei rischi
– l’idoneità delle misure di prevenzione e protezione eventualmente adottate
– il programma di attuazione di ulteriori misure
– il livello dei rischi residui
c) Piano di evacuazione (D.P.R. n°37/98)
Ai fini della insorgenza di rischi da incendi viene predisposto il piano di evacuazione, reso obbligatorio dalle disposizioni normative.
d) Informazione (art. 22 D.Lgs 626/94)
I lavoratori sono informati sui rischi residui presenti nelle postazioni di lavoro, unitamente alla individuazione dei mezzi protettivi necessari per l’espletamento della mansione perseguita sulle stesse postazioni.
e) Tutti i documenti prodotti sono assemblati tra loro allo scopo di predisporre il Documento di cui all’art.4, comma 2, del D. L.gs n°626/94 (cosiddetto Piano di valutazione dei rischi).

Marcatura CE
Gli interventi per l’adozione della marcatura CE si sviluppano attraverso le seguenti fasi:
a) check-up del sistema di produzione dell’azienda
Nell’ambito di questa fase si verificano:
– l’attuale impostazione della documentazione esistente
– le caratteristiche dei prodotti da certificare (disegni, materiali, prestazioni, caratteristiche, ecc.)
– le fasi e i cicli utilizzati per la produzione
– le procedure seguite per la progettazione (disegno), esecuzione e controllo dei prodotti
b) ricerca delle norme di riferimento
Questa fase prevede la definizione dei requisiti del prodotto facendo riferimento a:
– le norme cui il prodotto deve essere conforme
– le caratteristiche di sicurezza
– le prove richieste per la certificazione
c) assistenza prove (eventuale)
d) stesura della relazione e del fascicolo tecnico
Sistema gestione sicurezza: OHSAS 18001
La norma OHSAS 18001 rappresenta un riferimento per la certificazione di un Sistema di Gestione per la Sicurezza e Salute sui luoghi di lavoro.
La norma si pone come uno strumento efficace per completare e razionalizzare l’applicazione di un sistema gestionale congruente con quello fornito dal D.Lgs 626/94 e successive integrazioni e/o di quello esplicitato dal testo del D.Lgs 334/99 (Seveso bis).
Con l’introduzione del Sistema di Gestione per la Sicurezza conforme alla OHSAS 18001 sarà possibile gestire in modo organico e sistematico la sicurezza dei lavoratori puntando sui seguenti requisiti:
• adozione di una politica per la gestione della sicurezza;
• identificazione dei pericoli, valutazione dei rischi e individuazione delle modalità di controllo;
• definizione di programmi e obiettivi specifici attuando la logica del Plan Do Check Act;
• definizione di compiti e responsabilità;
• formazione, addestramento e coinvolgimento del personale;
• modalità di consultazione e comunicazione con i dipendenti e le parti interessate;
• gestione controllata della documentazione;
• attuazione delle modalità di controllo dei processi e delle attività ad essi connesse quali la progettazione, la manutenzione;
• preparazione di misure atte a individuare, prevenire e controllare i possibili eventi accidentali (infortuni e mancati incidenti) e le emergenze;
• monitoraggio e misurazione delle prestazioni del sistema per la sicurezza e salute, nonché per il mantenimento della conformità legislativa.